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Festa dei popoli - Cinemaggiore

Festa dei popoli -  Cinemaggiore
Data: 
Domenica, 2 Aprile, 2017 - 10:50

In attesa della Festa dei Popoli, L'amministrazione Comunale, la Casa dei Beni Comuni di Feltre - Laboratori di Cultura e la Commissione per le Pari Opportunità presentano:
CINEMAGGIORE - TERRE DEI POPOLI.
Prima proiezione:
mercoledì 12 aprile ore 20.45 presso Unisono Jazz Club
"Wallah-Je te jure " di Marcello Merletto
Le storie di uomini e donne in viaggio lungo le rotte migratorie dall'Africa occidentale all'Italia.
Il documentario racconta le storie di uomini e donne in viaggio lungo le rotte migratorie dall'Africa occidentale all'Italia, passando per il Niger. Villaggi rurali del Senegal, stazioni degli autobus e "ghetti" di trafficanti in Niger, case e piazze italiane fanno da sfondo a viaggi coraggiosi, dalle conseguenze spesso drammatiche. L'Europa è una meta da raggiungere ad ogni costo, "Wallah", lo giuro su Dio. Ma c'è anche chi, provato dalla strada, riprende la via di casa.
Seconda proiezione :
mercoledi 19 aprile ore 20.45 presso Unisono Jazz Club

"TIMBUKTU"  ISPIRATO A UNA STORIA VERA

Diretto dal mauritano Abderrahmane Sissako e scritto dal regista con Kessen Tall, Timbuktu racconta la storia di Kidane, un uomo che vive un'esistenza semplice non molto lontano dalla città eponima in compagnia della moglie Satima e della figlia Toya. Giovane ed umile pastore, Kidane è aiutato nella sua attività dal dodicenne Issan ed è lontano dal terrore creato dagli jihadisti al potere quando uccide accidentalmente il pescatore Amidou, andando incontro al destino imposto da giudici improvvisati e artefici di leggi tragiche e assurde. Presentato in concorso al Festival di Cannes 2014, Timbuktu è ispirato a un episodio realmente accaduto, di cui fornisce i dettagli lo stesso Sissako: «Il 29 luglio 2012 ad Aguelhok, una piccola città del Mali occupata da gente al potere proveniente da tutt'altra zona, si è verificato nella quasi totale indifferenza dei mass media e del mondo un crimine orribile: una coppia di trentenni, che vivevano felici con i loro due bambini, è stata lapidata a morte. La loro colpa era quella di non essere sposata. La scena della loro uccisione diffusa via internet è incommentabile per brutalità: la donna morì al primo colpo di pietra mentre l'uomo emise un grido soffocato prima di rimanere in silenzio per sempre. Poco tempo dopo,i due sono stati anche dissotterrati per essere sepolti più lontano.
Aguelhok non è né Damasco né Teheran ma nessuno ha detto niente.

Terza Proiezione:

mercoledì 26 aprile ore 20.45 presso Unisono Jazz Club

"OTHER EUROPA" di Rossella Schillaci

Documentario della vita di rifugiati somali a Torino.

Nel novembre del 2008 circa 300 rifugiati somali e sudanesi occupano una vecchia clinica abbandonata in uno storico quartiere operaio di Torino. La clinica è per loro l'unico rifugio, nonostante l’allacciamento all’energia elettrica sia precario e pericoloso e l’acqua corrente ci sia solo in quelle che erano le vecchie cucine della clinica, una per piano, una per circa 80 persone. Ma i rifugiati sono ben intenzionati a costruirsi qui un’alternativa, impegnandosi in corsi di avviamento al lavoro e nello studio della lingua italiana. Ed è proprio la loro determinazione ad animare gli squallidi e gelidi interni della clinica.

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